Sebbene per tutto il giorno non avessi concluso nulla, provai ugualmente, a fine giornata, un profondo senso di soddisfazione.
Scendendo a valle attraverso il bosco, guardai il cielo ancora caldo e luminoso e mi sentii leggero.
Guidavo l'auto lentamente, come in sospensione eterea fra cielo e asfalto.
Era come se avessi improvvisamente afferrato il senso della vita per un lembo e riuscissi finalmente a trattenerlo tra le mie mani, nella calma assoluta.
Nell'azzurro luminoso del cielo, nel verde degli alberi, nella cima innevata delle montagne, nelle nuvolette bianche mi sembrò di aver trovato per qualche attimo la risposta a tutto.
Scendendo a valle, quando il bosco lasciò il passo alle distese di grano duro ai piedi dell'Appennino, il mio viso si accartocciò all'improvviso in una smorfia di dolore.
Due gocce di pioggia si depositarono sui miei occhi, sentii quel sottile lembo sfuggirmi dalle mani e tutto fu di nuovo avvolto nell'ombra.







