martedì, 22 aprile 2008
Il principio di assoluta  incompetenza, detto anche "la legge di Peter".

Consiste nel voler fare, nel riuscire a fare,  nel dire di saper fare ciò per cui non si è assolutamente tagliati.

L'importante è arrivare.

Rarissime sono le persone che non perseguano fini al di sopra delle loro reali possibilità.

Io ho incontrato finora poche persone che sappiano fare, con un massimo di competenza, delle cose semplici ed umili, senza grandi profitti, come insegnare a dei bambini o scrivere un blog.

Fare il Ministro della Repubblica, per esempio.

Tanti adesso lo vorrebbero diventare.

Si può dire sempre che c'è dietro la volontà popolare, per nascondere la propria assoluta incompetenza nella materia che si andrà ad amministrare per conto di sessanta milioni di esseri.

Anche l''idraulico, l'elettricista, il muratore, il professore, il salumiere: in vita mia ho incontrato davvero pochissime persone in grado di fare appena bene ciò per cui erano pagate.

E' per questo che non vado da uno psicoterapeuta o da uno psicanalista.

Mi piacerebbe tanto farlo, ma non mi fido.

Ho paura che mi spillino soltanto quattrini.

Allora faccio da me e mi sembra di aver capito che la nostra vita è una rimozione continua di ciò che ci ha ferito: preferiamo dimenticare le offese, quelle vere, quelle profonde e deragliare senza rendercene conto.

La terapia psicanalitica dovrebbe far riaffiorare episodi che noi abbiamo rimosso, dovrebbe farci riconciliare con noi stessi, rimuovere gli effetti diversi e lontani di una causa remota e oscura, dimenticata.

Certe volte, in certi momenti della mia vita, senza bisogno di Freud, tutto mi appare comunque chiaro.

Intendiamoci, sono una persona stimata e normalissima, ma sono abituato a scavarmi dentro e, nello stesso tempo, a cercare di migliorarmi.

Quando tutto mi appare chiaro, rivedo le violenze che ho subito e, vedo che, mentre le subivo, perdonavo.

Accetto quella che è la mia vita, che è andata fuori dai binari che le avrei voluto dare, con cristiana rassegnazione, come un dono del Signore, come se fosse la strada per la santità.

Ma non mi diverto ed invidio chi sta meglio.

Violenze che, spesso, per quell'attitudine a porgere l'altra guancia ed a perdonare che abbiamo noi che abbiamo visto Geova, finiscono nel dimenticatoio.

Quando ho trovato l'auto nuova rigata, il primo impulso che ho avuto è stato quello di rigare io stesso l'altra fiancata, di continuare nell'opera deleteria che un altro aveva incominciato contro di me, di farmi del male da solo.

Ci sono uomini e popoli interi che subiscono violenze tutti i giorni e di tutti di tipi e continuano poi a farsi del male, diventando delle persone, diciamo così, poco stimate.

Ci sono persone così intrise, così imbevute nella violenza, sin dall'infanzia, che per loro non sembra esserci più speranza.

Però, questa catena, si può spezzare.

Si deve spezzare, non so se con l'amore o con il silenzio e la solitudine oppure con altra violenza.

Ma reagire alla violenza con altra violenza sarebbe fascismo, potrebbe obiettare qualcuno.

Ieri ho avuto un attimo in cui tutto mi è apparso chiaro ed è per questo che oggi sono molto triste.
postato da: jesoi alle ore 08:27 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1   22 Aprile 2008 - 08:43
 
La forza e la concentrazione sono tutto ciò che ti serve per stare bene,non essere triste..perchè altrimenti lo sono anch'io.

Buongiorno!
:)
vany
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#2   22 Aprile 2008 - 15:15
 
Hai visto l'Altissimo e ancora sei vivo? Allora devi essere una persona speciale: siine consapevole!
:-)
Ciao!
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#3   22 Aprile 2008 - 15:32
 
@Romantichina

ciao piccina, non prendere per oro colato tutte le cose che scrivo.

@Zialibera
bentornata, ho visto i disegnini, mica l'ho visto per davvero, volevo solo dire che...
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#4   22 Aprile 2008 - 16:00
 
Ti è apparso tutto chiaro cosa? Che a violenza si risponde con violenza?
Chi si fa del male diventa "poco stimato"?
...e chi ci dovrebbe "stimare"?
Educazione cattolica a parte (ci lecchiamo un po' tutti le ferite), mi spieghi da dove nasce questo desiderio di approvazione?

...sto sforando nella psicanalisi, ma voglio solo essere amica! :-))

(sottoscrivo zialibera! CONSAPEVOLEZZA!!!)

BACI

(a Vany non riesco ad accedere dai miei link, dai tuoi si! Risolvo così!)
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#5   23 Aprile 2008 - 07:12
 
@cara Rudiae

io nella vita reale sono mitomane, logorroico e pallonista, perché ho bisogno di raccontare storie, anche se parzialmente inventate.

Ciò che scrivo nel blog, che da questo punto di cista è stato un ancora di salvezza, segue i tasti, non la realtà, prevale in me il bisogno di scrivere e come tutti gli affetti da tale morbo, finisco per mischiare realtà e fantasia.

Quello che mi interessa è che tu perda tempo a leggere le cose che scrivo, non che tu capisca, leggendomi, una qualsiasi verità che non possiedo, in nessuna forma.

E, siccome hai la pazienza di leggermi, ti voglio tanto bene.

Smack smack smack
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#6   23 Aprile 2008 - 10:35
 
Ohhhhhhhh! Questo è un uomo che dice le cose come stanno, nella sua testa!
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Commenti

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