lunedì, 21 aprile 2008
Io lo so a cosa stai pensando.

Quando sei a tavola, le donne credono che,  guardandoti mentre mangi, possano capire come ti comporti quando fai l'amore.

E lo vedo che mi sorvegli da un pezzo. Anche se siamo lontani, ai due capi di questa tavolata di persone che non si conoscono e si ritrovano insieme solo per la comune passione per il vino.

Siamo partiti in gita per visitare una cantina del tarantino e, adesso, eccoci seduti in un ristorante, arredato in stupefacente stile pompeiano.

E si ironizzava nel pullman, ci si chiedeva se si trattasse di stile pompeiano di prima o di dopo l'eruzione.

Ed io sto al gioco, fra queste pareti rosse, decorate con ceramiche locali e scene erotiche.

Anche se non ho mai capito cosa leggano le donne nell'osservare un uomo mentre  maneggia la forchetta.

Infilo lentamente il coltello in quello che sembrava essere il carapace di un gamberone, sminuzzo dolcemente enormi e calorici ravioloni speck e carciofi con panna e noci, separo la rucola dall'arrosto e mangio tutto delicatamente, come se avessi tutto il tempo del mondo per soddisfare la mia fame ed i miei sensi.

Vedo che sorridi, ogni tanto. 

Disegnando ampie parabole con lo sguardo, cerco di far  passare i miei occhi dalle tue parti ed è evidente che mi stai osservando, che ti intriga il mio modo di mangiare.

Ci sto mettendo la massima dolcezza nel farlo, per ogni cosa che devo portare alla bocca, calcolo le calorie.

Mastico tutto lentamente, come ad esorcizzare il potenziale calorico di ogni piatto.

Io non capisco cosa tu possa interpretare nella mia lentezza, nel mio mangiare morbido e riflessivo, nel mio assaporare e gustare, ma ti vedo compiaciuta, coinvolta.

Non mi ingozzo più velocemente, senza respirare, come facevo un tempo, credendo che alle donne piacessero gli amanti irruenti.

Adesso vado lentamente: ti assaporerò con intensità e senza fretta.

Sorseggio appena il vino rosso, sollevando il calice verso di te, come in un brindisi.

E' arrivato il dolce. E' una fetta di torta fatta con panna e fragole.

Cerco ancora i tuoi occhi e li trovo sempre puntati su di me, tutti e due fingiamo che ciò accada casualmente, rivolgendo subito altrove gli sguardi.

Tu fai una domanda alla signora cicciona seduta due posti più in là, sul lato del tavolo, alla tua sinistra.

Io affondo la forchettina nei riccioli di panna, rigirandola piano.

Mi dice l'amica seduta accanto, toccandomi il piede con il suo, che è panna vegetale, che non è buona.

Io non faccio differenze, è dolce, mi piacciono i dolci, tanto mi basta, accelero.

Mangio il triangolo di torta sempre più velocemente, come se mi stessero togliendo il piatto di sotto, a testa bassa.

Divoro le fragole e tutto.

Quando ho finito, c' è ancora un poco di panna al centro del piatto.

Vedo che mi guardi.

Avvicino il piatto alla bocca tenendolo fra le due mani, tiro fuori la lingua e incomincio a leccare la panna.

Poso il piatto e, adesso, mi stai fissando senza più alcun ritegno.

Sembri scioccata.

Hai i capelli come se avessi appena messo le dita nella presa, hai gli occhi fuori dalle orbite, lo sguardo stupefatto.

Chissà a cosa hai  pensato, mentre la mia lingua leccava il fondo del piatto.


Nei pressi di Taranto, anche fra le vigne in campagna,  i  pescatori vendono le cozze nere, andando in giro con i loro tre ruote Ape Piaggio e fermandosi agli angoli delle strade.

Ho parlato con uno che vendeva le cozze all'Agip  sulla tangenziale.

Era un confratello del Carmine, ha fatto per tanti anni la processione del Venerdì Santo, fino a che un bambino, infilando un dito nel foro del cappuccio, gli ha cecato un occhio e lui non ne ha voluto più sapere.

Ci siamo salutati stringendoci, calorosamente, le mani.
postato da: jesoi alle ore 07:48 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1   21 Aprile 2008 - 08:22
 
...e la prossima volta allora, prova a succhiare una cozza cruda davanti ad una donna... e poi fa pure UHMMM!
Non puoi capire.

Mi è piaciuto moltissimo... ciò che hai scritto!!!

Buon lunedì
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#2   21 Aprile 2008 - 08:31
 
grazie Rudiae, sempre più buona.

Allora, se mi inviti a pranzo, fammi trovare le cozze crude, mi raccomando.
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#3   21 Aprile 2008 - 11:16
 
...le cozze crude sicuro! Pure i ricci appena pescati... però mi tocca invitarti quando sarò giù.
Qui se vuoi... si va a tartufo!
:-((
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#4   22 Aprile 2008 - 07:40
 
MESSAGGIO PER vANY CHE DA QUI PASSERà SICURO: SON TRE GIORNI CHE NON RIESCO AD APRIRE IL TUO BLOG!

...disperazione!!!

BUONA GIORNATA A TUTTI!
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